Re-use library archives: Language italiano

L’orologio Terra (Liceo Scientifico, I anno – Scienze e Matematica) [The Earth Watch / in Italian]

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Il problema pedagogico

Lo scopo del progetto è rendere pratico uno studio che solitamente è slegato dall’osservazione dei fenomeni e dall’esperienza personale ed è, appunto, teorico e quindi non utile nel loro “mondo”. Sono coinvolte  due prime classi del Liceo scientifico opzione scienze applicate, i cui studenti hanno un approccio allo studio prevalentemente teorico; forse a causa di impostazioni didattiche ancora tradizionali, gli stessi studenti sono poco abituati ad un  lavoro di gruppo e a scelte di strategie nell’organizzazione dello studio individuale.

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Un “Fisicario” per Osteopati (Primo anno Scuola Universitaria – Fisica) [The Fisicario / in Italian]

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Il problema pedagogico

Ho pensato di usare l’approccio trialogico per innovare la mia didattica in modo da ottenere da un lato un maggiore coinvolgimento della classe, dall’altro e in conseguenza di questo, una maggiore ritenzione dei concetti, in modo da essere in grado di utilizzarli interdisciplinarmente in ambito osteopatico e biomeccanico. Mi sono infatti reso conto di come, vuoi per l’assenza di un’adeguata preparazione di base, vuoi per la difficoltà di alcuni concetti, gli allievi faticano a comprendere la reale applicazione della mia disciplina nella loro professione e ciò va a scapito della motivazione ad apprendere, a seguire le lezioni e a superare l’esame stesso. Inoltre, ero da tempo insoddisfatto di una modalità frontale e trasmissiva di fare lezione e cercavo un metodo che favorisse partecipazione attiva, lavoro di gruppo e vera costruzione del sapere da parte dei ragazzi.

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Scheda di osservazione dell’attività in aula [A form for class activity observation / in Italian]

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Descrizione della risorsa

Il terzo principio dell’approccio trialogico sostiene l’enfasi sullo sviluppo e la creatività tramite la trasformazione della conoscenza e la riflessione. Per facilitare questo processo, si possono assegnare ruoli specifici (tutor sociale, scettico, sintetizzatore e osservatore dell’attività in aula) da turnare modulo dopo modulo.

Proprio per garantire la riflessione da parte di ogni singolo gruppo sulla propria partecipazione, nei corsi condotti, si è pensato di assegnare, a rotazione, ad uno studente il compito di osservatore nelle attività in aula. Nello specifico, lo studente di turno osserva interazioni, collaborazione, uso degli strumenti e raggiungimento di obiettivi comuni. A tal fine, utilizza una griglia di osservazione in cui sono contenuti diversi input.

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Scheda di revisione/feedback tra pari [A form for peer feedback / in Italian]

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Descrizione della risorsa

Uno dei principi alla base dell’approccio trialogico è quello della migliorabilità delle idee nel processo di avanzamento della conoscenza di una comunità, idee esternalizzate anche per mezzo della produzione di un artefatto utile alla propria comunità e alla comunità estesa.

Per dare il via a questo processo di rilettura e modificazione del prodotto finale da parte degli studenti del corso di Pedagogia Sperimentale dell’Università Sapienza, abbiamo pensato di creare una scheda che potesse aiutare ciascun gruppo ad analizzare e commentare i progetti prodotti da altri due gruppi. Il prodotto da realizzare consisteva in uno scenario pedagogico per scuole superiori o università che prevedesse l’uso delle tecnologie. Dopo la lettura dei progetti da revisionare, ciascun gruppo doveva indicare sia gli aspetti positivi, sia quelli che necessitavano a loro avviso di una modifica, in modo da renderli più chiari, più realizzabili e più rispondenti alla richiesta iniziale: produrre scenari che avessero come basi teoriche le conoscenze acquisite nel corso e utilizzassero come strumenti anche le tecnologie.

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“Scenari pedagogici per Scuole e Università” (Pedagogia, Università) [Pedagogical scenarios course / in Italian]

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Il problema pedagogico

Gli studenti di Psicologia dell’Università La Sapienza lamentano spesso la mancanza di concretezza nei loro corsi di studio, basati prevalentemente su lezioni frontali tenute dai docenti e sullo studio individuale delle varie teorie presentate, senza alcuna possibilità di implementarle, a discapito della motivazione degli studenti stessi a partecipare attivamente al loro processo di apprendimento. Nel mio corso, ho cercato di far fronte a questo problema e offro una modalità pratica e collaborativa di apprendere e applicare ciò che gli studenti imparano.

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Una strategia per organizzare il lavoro nei gruppi – il Jigsaw [A strategy to support group-work – the Jigsaw / in Italian]

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Il problema pedagogico

Le attività trialogiche sono fondamentalmente basate sul lavoro di gruppo finalizzato alla creazione di conoscenza e oggetti concreti. Organizzare il lavoro nei gruppi e far sì che ciascuno contribuisca, si prenda carico della sua parte e si senta responsabile del gruppo, non è facile. E’ anzitutto necessario prevedere una strutturazione del compito che permetta di dividerlo in più parti connesse tra di loro in modo interdipendente e facendo sì che il livello di agency e creatività individuale siano valorizzati allo stesso modo del lavoro di gruppo.

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Potenziare le competenze dello psicologo (Psicologia e Scuola, Università) [Psychology and School / in Italian]

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Il problema pedagogico

Dopo aver definito i contenuti teorici del programma, la docente ha preso in carico gli aspetti motivazionali, impostando lezioni in termini di attività che rendessero gli studenti costruttori attivi del proprio percorso di apprendimento di strumenti e competenze utili alla professione di psicologi.

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Un protocollo per valutare le attività individuali e di gruppo [A protocol to assess individual and group activity / in Italian]

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Descrizione della risorsa

I modelli socio-costruttivisti dell’apprendimento implicano una complessa organizzazione didattica, strutturata attorno ad attività individuali e di gruppo e finalizzata alla costruzione di conoscenza e di molteplici artefatti concreti. Questa complessità richiede di superare la classica modalità di valutazione in direzione di una capace di considerare attività, interazioni, prodotti e processi. Inoltre, la valutazione - al pari dell’intera impostazione didattica - dovrebbe incoraggiare la responsabilità e il ruolo attivo degli studenti, diventando parte integrante del processo di apprendimento, e spostandosi da una valutazione dell’apprendimento ad una valutazione per l’apprendimento. A tal fine abbiamo sviluppato un protocollo finalizzato ad una valutazione multi-dimensionale. Il protocollo è il risultato di più di 10 anni di test. A conclusione di ogni corso, i feedback dagli studenti, insegnanti e tutor, sono stati raccolti e utilizzati per migliorare il protocollo per gli anni seguenti.

Il protocollo consiste in una griglia in cui tener traccia di tutte le attività individuali e di gruppo. Nella tabella seguente, esemplifichiamo alcune delle possibili attività e processi da valutare. Naturalmente il contenuto specifico dipenderà dalla progettazione didattica.

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Materiali per i workshop degli insegnanti [Teachers’ workshop material/in Italian]

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Descrizione della risorsa

Gli insegnanti che adottano l’approccio trialogico necessitano le relative informazioni teoriche ma soprattutto conoscenze nel campo dell’apprendimento collaborativo e delle tecnologie educative. Hanno anche bisogno di supporto per finalizzare la progettazione didattica alla realizzazione di un oggetto collaborativo finale concreto. Per offrire loro queste conoscenze, oltre a strumenti e possibilità di sperimentazione concreta, è importante prevedere un numero di incontri in cui spiegare come applicare il TLA e i suoi Design Principles.

 

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