Un “Fisicario” per Osteopati (Primo anno Scuola Universitaria – Fisica) [The Fisicario / in Italian]

Autori: Gabriele Rizzo

Affiliazione: CERDO – Centre pour l’Etude, la Recherche et la Diffusion Osteopathiques [CERDO, Italy]

Data di pubblicazione: 21.06.2016

Il problema pedagogico

Ho pensato di usare l’approccio trialogico per innovare la mia didattica in modo da ottenere da un lato un maggiore coinvolgimento della classe, dall’altro e in conseguenza di questo, una maggiore ritenzione dei concetti, in modo da essere in grado di utilizzarli interdisciplinarmente in ambito osteopatico e biomeccanico. Mi sono infatti reso conto di come, vuoi per l’assenza di un’adeguata preparazione di base, vuoi per la difficoltà di alcuni concetti, gli allievi faticano a comprendere la reale applicazione della mia disciplina nella loro professione e ciò va a scapito della motivazione ad apprendere, a seguire le lezioni e a superare l’esame stesso. Inoltre, ero da tempo insoddisfatto di una modalità frontale e trasmissiva di fare lezione e cercavo un metodo che favorisse partecipazione attiva, lavoro di gruppo e vera costruzione del sapere da parte dei ragazzi.

La soluzione

Per implementare il nuovo modello didattico, ho in primo luogo rivisitato il programma del suo corso e ridefinito nell’ottica di rafforzare il collegamento tra Fisica e Osteopatia per promuovere la motivazione degli studenti. La scelta degli argomenti è stata effettuata attraverso indagini e interviste ai colleghi docenti delle discipline osteopatiche. Una volta stabiliti i contenuti del corso, ho scelto gli strumenti di lavoro, tenendo presente alcuni elementi contestuali, quali il tipo di attività da realizzare, il tempo che ragionevolmente poteva essere speso online – considerati i crediti dell’insegnamento -, la numerosità dei gruppi e il livello di alfabetizzazione tecnologica. In ragione di questi elementi, ho inizialmente optato per pochi semplici strumenti: una mailing list di classe per lo scambio di informazioni organizzative, creata attraverso Google Groups e un forum per le discussioni e la realizzazione dei prodotti, accessibile anche da smartphone grazie alla relativa applicazione.

Esperienze chiave

Il corso così rivisto ha permesso di coinvolgere attivamente tutti gli studenti, molto più degli anni precedenti. I collegamenti tra fisica e osteopatia hanno incuriosito e motivato le classi che hanno dichiarato apprezzamento e forte gradimento per il nuovo metodo. Durante l’anno ho visto potenziate le capacità di scrittura accademica, comunicazione e collaborazione. E trovo utile che abbiano imparato ad usare le mappe concettuali come strategia di studio.

Sicuramente il nuovo metodo ha richiesto tempo per la progettazione di ambienti, strumenti e attività e per il rodaggio da parte degli studenti che non erano ben familiarizzati con forum e strumenti di scrittura condivisa.

In esperienze successive mi sono soffermato sul momento delle consegne, impegnando tutta la prima lezione per spiegare attività e compiti, attraverso template ed esempi. Anche l’assegnazione di ruoli specifici è un modo per rafforzare l’efficacia del corso, facendo leva sull’interdipendenza tra gli studenti.

Materiali e link

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