“Scenari pedagogici per Scuole e Università” (Pedagogia, Università) [Pedagogical scenarios course / in Italian]

Autori: Donatella Cesareni & Nadia Sansone

Affiliazione: Università La Sapienza di Roma [University of Rome Sapienza, Italy]

Data di pubblicazione: 31.03.2016

Il problema pedagogico

Gli studenti di Psicologia dell’Università La Sapienza lamentano spesso la mancanza di concretezza nei loro corsi di studio, basati prevalentemente su lezioni frontali tenute dai docenti e sullo studio individuale delle varie teorie presentate, senza alcuna possibilità di implementarle, a discapito della motivazione degli studenti stessi a partecipare attivamente al loro processo di apprendimento. Nel mio corso, ho cercato di far fronte a questo problema e offro una modalità pratica e collaborativa di apprendere e applicare ciò che gli studenti imparano.

La soluzione

Abbiamo utilizzato l’approccio trialogico per strutturare attività che permettano agli studenti di diventare costruttori attivi della loro conoscenza, creando collaborativamente artefatti concreti e ipotizzando applicazioni delle teorie studiate. In più, grazie ai DP (Design Principles), abbiamo finalizzato le attività alla creazione di prodotti utili e significativi, così da motivare gli studenti durante lo studio della disciplina.

Esperienze chiave

Il nostro successo maggiore è stato l’attivazione epistemica degli studenti, che si sono sentiti protagonisti attivi di ciò che stavano creando e apprendendo insieme. Nelle interviste (focus group) finali, gli studenti hanno esplicitato, oltre ad altri elementi, come il corso abbia permesso loro di scoprire la possibilità di apprendere per mezzo della discussione con i loro colleghi - cosa impensabile per loro fino a quel momento -, la possibilità di dirigere attivamente il loro processo di apprendimento e di inserirvi le proprie idee, andando oltre ciò che veniva presentato nei materiali e testi didattici.

Materiali e link

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